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25
Novembre
Da alcuni anni, il 25 novembre è diventata la giornata internazionale
contro la violenza alle donne, in qualunque forma essa si manifesti.
In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, nella sua
vita è stata vittima della violenza di un uomo.
La violenza contro le donne commessa dal partner, marito, fidanzato o familiari è la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni, ancora prima del cancro, incidenti stradali e guerra. E' quanto emerge da un'indagine del Consiglio d'Europa resa pubblica nei giorni scorsi. La violenza contro le donne ha molte facce e molti tentacoli che non sempre, per fortuna, conducono alla morte. Secondo uno studio basato su 50 ricerche svolte in tutto il mondo, almeno una donna su tre nella vita è stata picchiata, costretta a rapporti sessuali o ha subito altri tipi di abuso. La violenza contro le donne è una piaga globale che continua ad uccidere, torturare e mutilare, sia fisicamente che psicologicamente; nonostante esista in tutti i paesi, attraversi tutte le culture, le classi, i livelli d'istruzione, di reddito e tutte le fasce di età, è purtroppo un fenomeno ancora poco denunciato e/o documentato. Molte donne non hanno la consapevolezza di essere vittime di un abuso, altre non denunciano per paura perché minacciate, per proteggere e difendere se stesse e i propri figli, per la frustrazione e l'umiliazione di essere picchiate, abusate proprio dalla persona con cui hanno pensato di avere un rapporto d’amore. La politica, l'opinione pubblica è sorda se non compiacente. Si allarma e scandalizza solo quando a commettere gli abusi sono gli "altri": i nomadi, gli immigrati. Allora si invocano misure repressive contro gli stranieri irregolari, si inneggia a misure cruente come la castrazione fisica o chimica. Ma la violenza alle donne non è una questione di ordine pubblico, è un problema storico e culturale. E' la manifestazione di una disparità storica nei rapporti di forza tra uomo e donna, che ha portato al dominio dell'uno e all’oppressione dell'altra. Per queste ragioni la violenza, in particolare quella domestica, è ancor oggi un fenomeno molto sommerso, nascosto, occultato.
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