AMBULATORIO SANITARIO PER CLANDESTINI.....SOLO A LANUVIO

Nel mese di giugno scorso, nella bacheca “Informazioni Comune di Lanuvio”, è stato affisso un AVVISO che informava gli extracomunitari illegali residenti a Lanuvio che presso il Consultorio Comunale è stato avviata: l’Assistenza Sanitaria in favore dei cittadini stranieri (ossia, un vero e proprio “Ambulatorio Sanitario Immigrati Clandestini”. (Clicca sul testo per vedere l'avviso)

Da buon cittadino che paga le tasse ed è costretto a fare l’attesa di mesi per qualsiasi visita specializzata, sono rimasto alquanto perplesso e infastidito per questa “via di favore” per chi è illegale (e così, penso, quanti come me l'hanno letto).
Dopo questa prima sensazione e sopraggiunta una seconda che mi ha mandato in crisi rispetto alle mie convinzioni di laico, cattolico e di sinistra: la Sanità, come l’Istruzione, deve essere un diritto di tutti: è giusto o non, a dare assistenza sanitaria ai clandestini.

Non è nuova la discussione, su questo sito, del fenomeno immigrazione legale e non, con tutte le problematiche sociali inerenti: del controllo sugli affitti e sul lavoro in nero, dei furti “per necessità”, del problema alcoolismo e delle risse tra immigrati, della necessità d’integrazione di questa comunità romena che non s’integra ed, anzi, fa comunità a parte ( si nota anche nei giochi dei bambini) ecc. e non sappiamo ancora che controlli amministrativi, almeno, sulle locazioni il Comune di Lanuvio ha fatto, visto che la popolazione romena aumenta di continuamente (aspettiamo la fine d’agosto per un maggiore incremento).

Dopo una lunga riflessione, la risposta che mi sono dato sull’assistenza sanitaria ai clandestini, è SI!
Si, sono convinto che è giusto dare assistenza sanitaria ma…… ed è un grande e grosso “MA…”.

MA… a CHI e a CHE serve questo servizio se poi fa rimanere sconosciuto ciò che è irregolare? Siamo per la legalità o per illegalità? Quando ci s’imbatte, malauguratamente, in soggetti con malattie infettive cosa si fa? Si denuncia o non, il clandestino?
Tutti i vari accertamenti sanitari, prescrizioni, esami di laboratorio ecc. chi li paga?
L’ASL che funzione ha in questo servizio?

MA…. CHI E’ e COSA si prefigge quest’Associazione GIALUMA ONLUS? Ha dei requisiti particolari per svolgere questo delicato servizio? Ha equipe di specialisti sanitari? Ha uno Statuto con tanto di “Oggetto Sociale” (inerente al servizio) giuridicamente legale? Ha bilanci approvati e giuridicamente legali e quanta esperienza ha nel campo socio-sanitario?

MA… perché mai, il Comune di Lanuvio, avendo in funzione uno “Sportello Immigrati” giuridicamente preposto, anche, per questi tipi d’interventi, questo è stato scavalcato e completamente ignorato?

MA…. e soprattutto, chi si è presa la responsabilità amministrativa e politica ad avvallare questo “Ambulatorio Immigrati Clandestini”, visto che nell’avviso non esiste alcuna vidimazione di alcun ASSESSORATO e che quindi, si presume, non esista alcuna Delibera di Giunta?

In tutta questa storia ci sono molte ombre che andrebbero chiarite, prima che i cittadini onesti che pagano le tasse si stanchino d’immigrazione che non finisce mai, di furbi/disonesti locatori e “piccoli imprenditori” e d’amministratori che poco hanno fatto e fanno.

Ciò che rende sconcertante questa storia è che non c’è stata nessuna interrogazione da parte di alcun consigliere comunale né di minoranza, né di maggioranza come sarebbe stato lecito e doveroso, almeno per curiosità.
Ah! benedetta opposizione (di qualsiasi colore, anche meno rossa) se ci fosse!

agosto 2006

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