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Anniversario della Liberazione e della fine della 2a
Guerra Mondiale
Sono passati sessanta anni dal 25 aprile del 1945,
data che segna la liberazione delle principali città del Nord Italia dal dominio
nazifascista e la fine di fatto della seconda guerra mondiale in Italia ed in
Europa.
Il ricordo va a tutti quei ragazzi americani,
russi, inglesi, francesi, polacchi, australiani, canadesi, di tutte le nazioni
“Alleate” che sono morti perché credevano nei valori della democrazia contro la
barbarie nazifascista.
Ragazzi che hanno dato la loro vita per le
generazioni future, per noi, per quelli che verranno e di questo dobbiamo
mantenere il più gran rispetto e mai dimenticare perché è molto facile perdere
la memoria storica, rivedere la storia da parte di nuovi poteri interessati ad
accomunare i loro “scheletri” con i martiri della libertà.
Questa data, in Italia, segna un discrimine
tra gli anni della dittatura fascista e la costruzione di un paese democratico,
da lì seguiranno la fine della monarchia, l'instaurarsi di una
Repubblica e l'elaborazione di una
Costituzione che interpreta e incarna i valori nati dalla
guerra di Liberazione e dalla
Resistenza.
Sessanta anni sono molti, anche se numerosi testimoni e protagonisti sono ancora vivi e attivi, molte cose sono cambiate nel corso degli anni e sembra farsi per molti irresistibile, tra revisionismo, giustificazionismo o puro e semplice oblio, la tentazione di liquidare il 25 aprile come una data ormai obsoleta, simbolo di valori superati.
Visto che
noi siamo invece convinti della persistente validità dei
valori
legati alla data del 25 aprile
e della necessità di preservare e trasmettere la viva memoria di cosa sia stato
il
fascismo e di cosa abbia rappresentato la
Resistenza
ricordiamo con civile memoria storica quei lanuvini che furono prima arrestati
dai fascisti di Lanuvio, poi consegnati ai nazisti che
li portarono nel carcere di Grottaferrata e qui furono
fucilati.
Le loro colpe ci sono ignote ma quali siano state, non c’è giustificazione alcuna per quell’infame episodio e ricordando i loro nomi urliamo forte: “Mai più fascismi né nazismi!”.
| D’ALESSIO MARZIO | 19 ANNI |
| DI MARCO G. BATTISTA | 36 ANNI |
| LINARI LUIGI | 17 ANNI |
| TROMBETTA CESARE | 47 ANNI |
| TROMBETTA ANGELO | 22 ANNI |
| VARESI ANGELO | 20 ANNI |
| VENANZI ALBERIGO | 35 ANNI |
| ZIMEI TOMMASO | 20 ANNI |