Il Monumento alla memoria
 dei caduti civili del 1944

  Nello scorso dicembre 2004 è stata approvata dalla giunta Comunale la delibera sulla proposta, da parte dell’Associazione Culturale “Lanuvio nella storia”, della realizzazione di un monumento in memoria delle vittime civili, causate dai bombardamenti (degli alleati) che seguirono lo sbarco di Anzio nel 1944.

  Finalmente un intervento lodevole che tende a ricordare quanto infami ed orribili siano le guerre: tutte le guerre, quelle di ieri e quelle di oggi che non guardano se indossi una divisa o un pullover, se sei armato o disarmato, se sei donna-bambino-anziano o militare.

  Un intervento che sicuramente vuole essere propositivo, nel ricordo e nella meditazione, un forte  messaggio per le nuove generazioni che troppo facilmente si fanno ammaliare dalla violenza insensata e gratuita delle futili cose.

  In seguito, il 28 gennaio 2005, è stata ufficialmente decisa l’ubicazione del monumento che sarà collocato in Piazza Carlo Fontana, all'interno dell'aiuole dei giardini centrali che sono rivolte verso Via Marcantonio Colonna.

Questa scelta è avvenuta previa acquisizione del parere delle Commissioni congiunte Cultura ed Urbanistica, che hanno suggerito, dato l'elevato valore simbolico dell'opera, di riservarle una posizione centrale e prossima ai luoghi che maggiormente hanno subito le tragiche conseguenze dei bombardamenti.

  Se non andiamo errati, in quella posizione “all'interno dell'aiuola dei giardini centrali che è rivolta verso Via Marcantonio Colonna” ci sono due alberi di sequoia che grazie al contributo volontario di alcuni, allora giovani, concittadini sono stati lì piantati, e considerando la piccola ampiezza di dell’aiuola temiamo che a far posto al “Monumento alla Memoria” siano quelle sequoie.

  Confidiamo nel nostro errore di valutazione dell’ubicazione,  perché se così non fosse vogliamo marcare la poca sensibilità nei riguardi di alberi poco tipici nella zona tanto da considerare la loro presenza, un’eccezione e soprattutto la scarsa considerazione, il poco tatto sociale nei confronti di chi con laborioso spirito di volontariato è riuscito a riempire Lanuvio di sequoie.

Sequoie che si possono ammirare in molti siti del comune come il cimitero, l’asilo nido e nell’ultimo tratto di Viale G. Matteotti dove si è creato un vero e proprio “viale delle sequoie”.

  Siamo convinti che ci siano migliori ubicazioni all’interno di P.za C. Fontana per posare il monumento, per questo invitiamo i facenti parte delle Commissioni Cultura ed Urbanistica a considerare quanto detto: basta guardare!

  Marzo 2005