Arthur John Strutt
(Chelmsford nell'Essex 1818 - Roma 1888)

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Arthur John Strutt, gran viaggiatore inglese, fu pittore, incisore, archeologo e cittadino onorario di Lanuvio. Nacque a Chelmsford (nell'Essex) nel 1818 e morì a Roma nel 1888.
Figlio del pittore paesaggista Jacob George
Strutt (1790-1864), nel 1831 venne in Italia
assieme al padre.
La sua presenza a Lanuvio avviene
a causa di alcuni ritrovamenti archeologici.
Si pose dunque il problema di trovare un nuovo ispettore; a proporre
Arthur John Strutt
per l’incarico fu lo stesso Lanciani, come apprendiamo da una lettera del
Direttore Generale della Antichità
Giuseppe Fiorelli
indirizzata al Prefetto di Roma.
Ci resta in un verbale, di seduta del Consiglio Comunale del 30 settembre 1884,
il sunto di un suo discorso, la cui attualità è a dir poco sbalorditiva: "Riattamento delle basi dell’arco del Castello dei Colonnesi situato in via Anello d’Enea: il Sig. Cav. Strutt dimostra ai coadunati che questo Paese oltre all’avere dei pregi suoi propri nei prodotti agricoli e particolarmente nella produzione del vino che ritiene eccellente, ne ha ancora altri non meno interessanti nei diversi suoi monumenti d’arte antichi che egli nella sua qualità di Regio Ispettore dei monumenti e scavi di questo Comune ne deve raccomandare caldamente agli Amministratori la conservazione sia perché questi rendono lustro al Paese di cui esso gode essere stato fatto e cittadino e consigliere, sia perché Egli ha da eseguire il mandato affidatogli dal Regio Governo, ed invita il Consiglio a voler deliberare il piccolo restauro alle basi dell’arco così detto del Castello dei Colonnesi che si annovera fra i principali monumenti storici di questo Comune ond’evitare delle conseguenze che potrebbero nascere dalla incuria. IL CONSIGLIO Mentre emette un voto di plauso al benemerito Sig. Strutt nostro cittadino ed Amministratore ad umanità DELIBERA
Che
vengano fatte eseguire immediatamente le opere di restauro reclamate dal Sig.
Strutt ed incarica il Sig. Sindaco per le pratiche e lavori necessari.”
Prima di lui quanto si sapeva della topografia antica di Lanuvio si limitava al poco pubblicato da G. R. Volpi o Antonio Nibby. Con lui inizia una tradizione di rispetto e salvaguardia delle antichità lanuvine, ed ancora forte è la eco del suo operato. Quando morirà nel 1888, passerà il "testimone" a Vincenzo Seratrice, pittore anche lui, bizzarro personaggio, il quale portò avanti l’opera in modo assai proficuo fino al 1912,anno in cui divenne Ispettore Mons. Alberto Galieti, insigne archeologo lanuvino, che fu capace di mettere a frutto in modo mirabile il lavoro svolto dai suoi predecessori.” Altre opere pittoriche di Arthur John Strutt |