Arthur John Strutt

(Chelmsford nell'Essex 1818 - Roma 1888)

 

Arthur John Strutt


 

Arthur John Strutt, gran viaggiatore inglese, fu pittore, incisore, archeologo e cittadino onorario di Lanuvio. Nacque a Chelmsford (nell'Essex) nel 1818 e morì a Roma nel 1888.

Figlio del pittore paesaggista Jacob George Strutt (1790-1864), nel 1831 venne in Italia assieme al padre.
Rimase definitivamente in Italia, dove si interessò soprattutto agli aspetti "pittoreschi"dell'Italia, soprattutto della campagna romana, interessandosi in particolar modo ai paesaggi e ai costumi degli abitanti.
Nel 1841 intraprese un viaggio a piedi verso il sud dell'Italia, in compagnia dell'amico William Jackson, partendo da Porta San Giovanni in Roma il 30 aprile e giungendo a Palermo il 15 dicembre, dopo aver attraversato la Campania e la Calabria.
Le sue osservazioni furono raccolte in un libro, "
A pedestrian tour in Calabria & Sicily" (Un viaggio a piedi in Calabria e in Sicilia) che ebbe un notevole successo, soprattutto nei paesi anglosassoni, ed è considerato ancor oggi un documento molto importante per comprendere la società del Regno delle Due Sicilie nel periodo preunitario.

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La sua presenza a Lanuvio avviene a causa di alcuni ritrovamenti archeologici.
Sul finire dell’aprire del 1881, nel fare il cavo per gettare le fondamenta del nuovo edificio comunale di Lanuvio, vennero alla luce i resti di un edificio romano; per puro caso si trovò a passare per Lanuvio niente meno che Giuseppe Tomassetti il quale assistette al ritrovamento di un frammento di lapide.
Datane immediatamente notizia alla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, questa inviò a Lanuvio Rodolfo Lanciani (ingegnere degli scavi a Roma).
Recatosi sul posto viene a sapere che l’ispettore alle antichità di Lanuvio, un certo Federico Luchini, già da tempo si era trasferito altrove.
Se da un lato il fatto era poco grave, si pensi solo che fu tale ispettore a fare abbattere l’antica porta del castello di Lanuvio, dall’altro restava scoperta una zona estremamente ricca di reperti.
Il Lanciani si intrattenne con il Sindaco di
Lanuvio, Dario Rossi, il quale, palesò l’intenzione di formare in una sala al pian terreno del nuovo palazzo municipale un museo lanuvino.

Si pose dunque il problema di trovare un nuovo ispettore; a proporre Arthur John Strutt per l’incarico fu lo stesso Lanciani, come apprendiamo da una lettera del Direttore Generale della Antichità Giuseppe Fiorelli indirizzata al Prefetto di Roma.
I riconoscimenti ufficiali per Arthur John Strutt non si fermarono alla nomina ad Ispettore alle Antichità ma si estesero alla cittadinanza onoraria lanuvina ed alla elezione a Consigliere comunale.
 

Ci resta in un verbale, di seduta del Consiglio Comunale del 30 settembre 1884, il sunto di un suo discorso, la cui attualità è a dir poco sbalorditiva:
 

"Riattamento delle basi dell’arco del Castello dei Colonnesi situato in via Anello d’Enea: il Sig. Cav. Strutt dimostra ai coadunati che questo Paese oltre all’avere dei pregi suoi propri nei prodotti agricoli e particolarmente nella produzione del vino che ritiene eccellente, ne ha ancora altri non meno interessanti nei diversi suoi monumenti d’arte antichi che egli nella sua qualità di Regio Ispettore dei monumenti e scavi di questo Comune ne deve raccomandare caldamente agli Amministratori la conservazione sia perché questi rendono lustro al Paese di cui esso gode essere stato fatto e cittadino e consigliere, sia perché Egli ha da eseguire il mandato affidatogli dal Regio Governo, ed invita il Consiglio a voler deliberare il piccolo restauro alle basi dell’arco così detto del Castello dei Colonnesi che si annovera fra i principali monumenti storici di questo Comune ond’evitare delle conseguenze che potrebbero nascere dalla incuria.

IL CONSIGLIO

Mentre emette un voto di plauso al benemerito Sig. Strutt nostro cittadino ed Amministratore ad umanità

DELIBERA

Che vengano fatte eseguire immediatamente le opere di restauro reclamate dal Sig. Strutt ed incarica il Sig. Sindaco per le pratiche e lavori necessari.”
(da C. Lampe e R. Mammucari – Arthur John Strutt, Pittore a Roma e archeologo a Lanuvio, p. 40ss)

Prima di lui quanto si sapeva della topografia antica di Lanuvio si limitava al poco pubblicato da G. R. Volpi o Antonio Nibby. Con lui inizia una tradizione di rispetto e salvaguardia delle antichità lanuvine, ed ancora forte è la eco del suo operato. Quando morirà nel 1888, passerà il "testimone" a Vincenzo Seratrice, pittore anche lui, bizzarro personaggio, il quale portò avanti l’opera in modo assai proficuo fino al 1912,anno in cui divenne Ispettore Mons. Alberto Galieti, insigne archeologo lanuvino, che fu capace di mettere a frutto in modo mirabile il lavoro svolto dai suoi predecessori.

Altre opere pittoriche di Arthur John Strutt

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