DON
ALBERTO GALIETI
(Lanuvio 31 luglio1882 – Lanuvio 3
febbraio 1954)
Sacerdote, storiografo e archeologo nasce a Lanuvio il 31 luglio 1882 da Angelo Galieti e Gentilina Cimini in P.za Bernini 12 (atto di registrazione del sindaco Dario Rossi), con il nome completo di Galieti Alberto Ignazio.
Divenne sacerdote e dedicò
tutta la vita allo studio e alla ricerca nel campo archeologico e alla storia
delle origini di Lanuvio.

Vero, coscienzioso e scrupoloso studioso mai si fece prendere da esagerazioni campanilistiche, proprie di tanti storiografi dei loro luoghi nativi.
Grazie alla sua profonda cultura ebbe incarichi diocesani: fu presidente della Commissione Diocesana di Arte Sacra, direttore della Biblioteca diocesana e Ispettore onorario per le antichità lanuvine.
Scrisse numerosissimi
articoli e pubblicazioni di grande interesse e impegno, fondamentali per tutti i
cultori della storia lanuvina e dei Castelli Romani e che danno un prezioso
contributo alla crescita della cultura.
Portò a conoscenza un ignorato manoscritto trattante l'origine della Festa
dell'Infiorata in Genzano di Roma e scrisse vari pregevoli articoli su questo
argomento.
Tenacemente volle e poi realizzò il primo Museo Civico di Lanuvio che purtroppo venne distrutto dai bombardamenti alleati durante lo sbarco di Anzio, ed è anche grazie a lui che vari documenti dell’Archivio storico del comune di Lanuvio (anch’esso distrutto dall’evento bellico) sono giunti a noi.
Muore a Lanuvio il 3 febbraio 1954 nella sua casa in Via Marcantonio Colonna.