
S. E. Cardinale Luigi Trombetta
S.E. Luigi Trombetta (Civita Lavinia, 3 febbraio
1820 - Roma, 17 gennaio 1900) è stato un cardinale italiano, nominato da Papa
Leone XIII.
Papa Leone XIII lo elevò al rango di Cardinale Diacono di Sant'Eustacchio nel
Concistoro del 18 giugno 1899.
Morì il 17 gennaio 1900 all'età di 80 anni.
Il Cardinale Luigi Trombetta nacque a
Civita Lavinia (l'attuale Lanuvio) il 3
febbraio 1820, da Giovanni e Dorotea Di Pietro.
Era nipote di don Gratiliano Di Pietro, canonico della
locale Collegiata, il quale brillava nell'arte oratoria ed era esperto
musicista, tanto da essere l'organista ufficiale della Collegiata (oggi,
purtroppo, l'antico prezioso organo non esiste più, perché distrutto dalla
guerra).
Dal dotto zio, che venerò come un padre, il piccolo Luigi ricevette i primi
rudimenti dell'istruzione. Sempre per interessamento dello zio canonico, entrò
in seminario, per proseguirvi gli studi, come era usanza allora, in mancanza di
scuole pubbliche. Qui sentì la chiamata al sacerdozio che abbracciò con
entusiasmo e successo, tanto da intraprendere la carriera ecclesiastica al
servizio della Chiesa.
Purtroppo non abbiamo i dati storici relativi alla sua ascesa nei ranghi
ecclesiastici. Sappiamo che fu Sottosegretario della Sacra
Congregazione dei Vescovi e membro del
Collegio degli Scrittori di Camera del Papa.
Il Papa Leone XIII lo nominò cardinale di Santa Romana
Chiesa e lo iscrisse nell'Ordine dei Diaconi, con il
titolo di Sant'Eustachio.
Dovette essere molto colto, se poté scrivere e pubblicare un trattato giuridico
dal titolo: "Praxeos regulae circa contractus rerum ecclesiasticarum
rite ineundos" (Regola pratica per elaborare i contratti
riguardanti gli affari ecclesiastici secondo il diritto).
Una copia di questo trattato fu donata dal Cardinale stesso al Municipio di
Civita Lavinia, con la dedica scritta di suo pugno: "L'autore concittadino in
attestato di stima". Da ciò si deduce che l'eminente nostro concittadino rimase
sempre legato e affezionato alla propria terra.
Morì il 17 gennaio 1900, a ottanta anni, ed è sepolto nel Cimitero Monumentale
al Verano di Roma.
Nota di Fausto Varesi.
Si tratta di un ricordo di famiglia. Mio padre mi raccontava che, da
bambino (era nato nel 1887), spesso accompagnava suo padre Antonio Varesi (mio
nonno), quando si recava in casa del Cardinale Trombetta a radergli la barba. Da
ciò si deduce che la presenza del Cardinale a Civita Lavinia dovette essere
piuttosto assidua, segno evidente dell'affetto che il Porporato portava al
proprio paese. Mi diceva che la casa era in Borgo S. Giovanni, forse la stessa
del Cardinale Frezza.