martufi al traguardo

EGILBERTO MARTUFI
detto "Nobberto"

link al collage di giornali

Egilberto Martufi nasce il 5 maggio 1926 a Lanuvio da un'umile famiglia e muore nel 1989. Grande podista italiano ha dato un contributo enorme allo sport italiano e lustro e fama internazionale a Lanuvio, dov'è vissuto per tutta la sua esistenza, amandolo profondamente.

 

Il testo che segue, scritto dal prof. Roberto Previtali, è stato tratto dal giornale locale  di Lanuvio "Pegaso" nel 1989 in ricordo, dell'allora, recente morte di Egilberto Martufi.

 

Leggendo i giornali sportivi dell’epoca si rimane impressionati per la grande popolarità che aveva, di lui diceva “Momento Sportivo” dopo la vittoria del Campionato Italiano di Maratonina a Pescara:

martufi in corsa con il numero 38… a Pescara domenica scorsa si è svolto il Campionato Italiano di Maratonina di corsa. Ad esso partecipavano numerosi campioni del podismo ; ma tutti sono stati spettacolosamente battuti da Martufi Egilberto. La vittoria del Martufi è tanto più apprezzata quanto più si pensi che questo bravo ragazzo di 25 anni, alterna quotidianamente la fatica dei campi alla passione dello sport. Sono i ritagli del tempo che egli ruba al diurno duro lavoro che danno la possibilità al Martufi di potersi dedicare all’allenamento. Dobbiamo rilevare che è un grave peccato che energie così belle debbano essere sfruttate in lavori troppo gravosi e pesanti, come quello che è costretto a praticare il Martufi per vivere. E dovrebbe essere certo preoccupazione della società sportiva cui è iscritto, di sistemarlo in lavori che gli diano quella tranquillità e quella possibilità di dedicarsi con maggior lena allo sport. Comunque il Martufi per questo deve essere più apprezzato nel suo sforzo. Noi tutti ci congratuliamo con questo nostro campione e lo incitiamo a mantenere quel primato così duramente ma brillantemente conquistato.

Anni dopo questo appello fu accolto e “Norberto” fu offerto un lavoro più leggero alle dipendenze del CONI, ma la sua fede politica gli causò il licenziamento perché rifiutò l’invito fattogli dai dirigenti di quell’Ente di non presentarsi al lavoro con in tasca “l’Unità”, ritenuto un giornale sovversivo e quindi non accettato in quegli ambienti. Torno al duro lavoro di sempre.

Questo fatto rivela tutto lo spessore morale e politico dell’uomo che stava dentro il maratoneta; mise davanti a tutto la libertà di pensiero e di espressione.  La sua profonda coscienza politica lo portò a firmare due petizioni internazionali: Contro le armi atomiche e quella dell’Appello di Berlino contro la guerra. Intervistato al proposito fece la seguente dichiarazione: “Firmo l’Appello di Berlino come sono stato uno dei primi firmatari per l’Interdizione delle armo atomiche. Per noi sportivi il problema della pace è connesso oltreché strettamente alla nostra passione per tutto ciò che concerne lo sport, anche alla responsabilità di uomini che pensano civilmente e ripudiano che le controversie internazionali vengano risolte con la guerra.


A 18 anni vince la prima corsa alla Sagra dell'Uva e del Vino di Marino, è il 1944 anno in cui inizia una straordinaria carriera sportiva.
Nel 1951 compie una delle più grandi affermazioni della sua carriera:  vince il Campionato di Maratonina a Pescara. Nello stesso anno vince il Giro Podistico di Napoli.
Nel 1952 vince il Campionato italiano di Maratona a Mestre (con il tempo di 2:37.30) e viene convocato nella Nazionale Italiana di Atletica Leggera per partecipare alle Olimpiadi di Helsinkj del 1952 dove, purtroppo, è costretto a ritirarsi; nell'occasione è il grande Emil Zatopek a vincere la gara.

Nella sua lunga carriera ha vinto decine e decine di corse, quelle più importanti oltre le più famose su indicate sono state: La maratona di  San Prisco di 20 km; La maratona di  Adelfia di 20 km; Il giro di Catania di 20 km; Il giro di Potenza di 11 km; Il giro di Matera di 12 km.

la falcata di Martufi con il numero 38

Tecnicamente Egilberto Martufi, all'epoca, non era considerato molto dotato: non aveva una falcata molto ampia e potente ma era fornito di grande spirito agonistico, il suo passo corto ma rapido e costante metteva spesso in difficoltà gli avversari, soprattutto nei momenti cruciali della della corsa quando, Martufi, con il suo passo martellante aumentava il ritmo ed arrivava in crescendo staccando gli avversari nel finale.

Era capace di correre i 20 km su strada con tempi intorno ad un ora, ritenuti ancora oggi eccellenti; si cimentò anche in gare su pista, pur essendo uno stradista nato, ottenendo ottime prestazioni sulle gare di fondo e correndo i 10 mila metri in 33 minuti. Nel 1951/52 è considerato già il più forte maratoneta italiano, così lo descrive un giornale sportivo dell'epoca:
" Martufi è un solido podista rivelato da uno dei primi giri di Roma del dopoguerra in cui, presentandosi alla partenza senza né arte né parte da specialista, tenne testa a tutti i migliori per circa 25 km meravigliando i tecnici ed entusiasmando le folle. Dopo di allora l'attività di Martufi, pur senza cessare mai è proceduta a sbalzi conforme al calendario nazionale delle prove di fondo, piuttosto avaro di prove. Quest'anno spinto anche dalla società, Martufi, si è cimentato in prove più brevi ottenendo qualche vittoria e buoni piazzamenti, cosa che lo pone senz'altro al di sopra dei rivali nazionali. Occorre considerare che Martufi anche se migliore sulle distanze dai 15 ai 20 km, sa anche difendersi nelle prove di minore chilometraggio ed ha corso in pista i 10 mila in 33 minuti, tempo tutt'altro disprezzabile per chi ufficialmente si cimentava per la prima volta nell'impresa. Tenendo conto delle gare di Napoli, Pescara, Potenza, Sesto Fiorentino e attribuendo 10 punti al Primo, 9 al Secondo, 8 al Terzo e così via, si otterebbe la seguente classifica:
1) Martufi  (Capitolino Roma) punti 39
2) Sestini   (Giglio Rosso Firenze) punti 24
3) ecc...
La Superiorità di Martufi è quindi evidente e sulla distanza della Maratona essa dovrebbe rinsaldarsi nei confronti di tutti ad eccezione di Sestini che fino a 42 km resiste ancora...
"

Queste considerazioni gli valsero la maglia Azzura e nel 1952 Egilberto Martufi partecipò alle Olimpiadi di Helsinkj nella maratona vinta dal famoso Zatopek, soprannominato in quell'occasione "l'uomo cavallo", il quale annichilì tutti gli avversari nella Maratona e nelle gare dei 5 mila e 10 mila metri.

 Norberto, ovvero Egilberto Martufi è stato un grandissimo atleta e un grande uomo di un epoca, quella del dopoguerra, in cui si guardava alla sostanza, alle cose semplici ed essenziali conquistate con la fatica, un modo di vivere completamente diverso dall’oggi. Un modo di vivere lo sport che veniva solo dopo aver pensato a guadagnare il pane quotidiano con otto/dieci ore di duro lavoro nei campi o nei cantieri della ricostruzione post bellica.

Il suo esempio ha invogliato all'atletica leggera molti giovani lanuvini tra cui la Sandro Bellucci Medaglia di Bronzo nei 50 km di marcia alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984  (ha partecipato anche a quelli di Seul nel  1988 e ai Campionati Mondiali di Helsinkj nel 1983) e il Campione Nazionale Juniores dei 20 km di marcia Annibale Olivieri, e tanti altri che hanno dato lustro alla Società Sportiva Libertas Lanuvio.

indietro back
INDIETRO