Giacomo Lauri Volpi
(Lanuvio 11 dicembre 1893 - Valencia 17
marzo 1979)
| Galleria locandine LP/CD | Audio1 | Audio2 | Audio3 | Video 1 | Video2 |
|
Giacomo
Volpi (Lauri
era un'aggiunta successiva per distinguersi da altri due tenori dello stesso
nome), uno
dei più grandi tenori italiani, quindicesimo figlio di un
fornaio, nasce a Lanuvio l'11 dicembre alle ore 6 del mattino; rimasto orfano del padre all'età di 11 anni trovò protezione in uno zio. Negli Stati Uniti, soprattutto a New York ebbe una immensa popolarità negli anni venti fino al 1933 quando rientrato in Italia fu costretto a restare dal regime fascista, perché Mussolini lo considerava uno degli alti esponenti della cultura italiana fascista. Tuttavia gli alti gerarchi del regime lo consideravano come un nemico ed estraneo alla loro propaganda, perchè aveva cercato esilio in Spagna. Successivamente s'integrò nel regime fascista ed iniziata la II Guerra Mondiale, Mussolini lo nominò colonnello dell'esercito italiano e partecipò con il suo canto alle manifestazioni fasciste e militari. Dopo la guerra
si trasferisce a Burjasot in Spagna, che diventerà la sua seconda casa, con la
moglie Maria Ros e da qui iniziò la sua seconda vita artistica apprezzata ed
acclamata in tutti i palcoscenici dell'Europa. Sposò il soprano spagnolo Maria Ros e visse, fino alla sua scomparsa, a Burjasot vicino Valenza il 17 marzo 1979. Il rapporto con Lanuvio e con i compaesani fu alquanto burrascoso, infatti non perdonò mai l'incidente del padre mandato in galera per non aver pagato una multa e per la mancata ricostruzione della casa natale, vicino alla Rocca medievale. Rimase in ottimi rapporti con il parroco Mons. Valerio Massaccesi con cui instaurò con fruttuoso carteggio. Curiosità:
|