marianna dionigi candidi

MARIANNA DIONIGI CANDIDI
(Roma 1756 - Lanuvio 1826)

Nobildonna romana vissuta nel pieno dei grandi cambiamenti politici e sociali in Europa, la Rivoluzione Francese e l'Impero Napoleonico.
Molteplici sono le attività culturali alle quali dedicò gran parte della sua esistenza : letteratura, poesia, pittura, musica ed archeologia.

  Nel 1771, durante un suo soggiorno a Napoli, fece la conoscenza di due illustri compositori: Giovanni Paisiello (1740-1816 ) e Domenico Cimarosa (1749 -1801). Il primo le permise di avvicinarsi alla musica, mentre con il secondo imparò a suonare il clavicembalo.

Ritornata a Roma nel 1773, prese lezioni private di latino e greco dal linguista Peter Cunich.
L' anno seguente, sull'onda degli impulsi neoclassici imperante in quei tempi, fu iniziata alle arti figurative dal paesaggista Labruzzi.

  Nel suo salotto letterario, al numero civico 310 di via del Corso, s'intrattenne con i maggiori esponenti della corrente neoclassica: tra questi citiamo i poeti Vincenzo Monti ( 1758- 1828 ) e Percy Bysshe Shelley che, per via delle sue idee rivoluzionarie, fu considerato da Carl Marx il precursore del movimento socialista.

A 15 anni  sposò il nobile ferrarese Domenico Dionigi, di cui restò vedova all'età di 45 anni lasciandogli quattro figli superstiti, altri tre morirono negli anni precedenti.
Marianna Dionigi fu la prima donna ad occuparsi di archeologia e i la sua brillante  figura, è sicuramente, da accomunarsi ad altre due grandi figure femminili: Artemisia Gentileschi e Sofonisba Anguissola.

   Scrisse un trattato sulla prospettiva e sulle regole del paesaggio e il "Viaggio in alcune città che diconsi fondate dal Re Saturno".

A Lanuvio nella sua villa detta casino Bonelli, (attualmente Villa Frediani) ereditata dalla sorella Teresa vedova Giordani, creò un salotto culturale molto frequentato dai suoi amici e conoscenti.
Si spense in questa dimora nel 1826 e le sue spoglie riposano in una tomba all'interno della Collegiata Romanica dedicata all'Assunta.

"Nacque a Roma il 3 febbraio 1756 da Giuseppe Candidi e Maddalena Scilla, ebbe una completa educazione tanto che a 15 anni aveva imparato il contrappunto e il clavicembalo con l'Alfonsi e il Cimarosa, il greco e il latino con il gesuita Cuniche, la pittura con il paesaggista Labruzzi.

Archeologa emerita, Ennio Visconti volle che fosse presente quando si aprì il sepolcro degli Scipioni e fu tra i pochissimi che si indignarono di fronte alla dispersione di quelle preziose reliquie.

Pittrice emerita, i suoi quadri si trovano presso il Palazzo della Cancelleria in Roma, all'Accademia di San Luca, alla Reggia di Caserta, in Inghilterra e presso le famiglie dei suoi discendenti in Roma e Lanuvio.

Ebbe rapporti culturali con Vincenzo Monti, Canova, Giacomo Leopardi, con l'archeologo d'Angincourt e il gesuita Cuniche, Tambrono e il Cancellieri.
Sposo giovanissima l'avvocato Domenico Dionigi, conte del Sacro Palazzo Lateranense, nobile ferrarese, dal quale ebbe sette figli tra cui la contessa
Orfei (Enrichetta)
, poetessa emerita in Arcadia.

La fama di Marianna Dionigi, donna eccezionale per i tempi in cui visse, valicò le Alpi tanto che Luigi XVI la invitò a recarsi a Parigi come insegnante delle figlie di Francia. Declinò però tale incarico.

Morì a Lanuvio il 10 giugno 1826 nella sua villa da Lei prediletta che tanta ispirazione dette ai suoi quadri ed ai suoi studi". (Diego Angeli, Roma Romantica, Fratelli Treves 1937 cap. XXIV pp. 196-203)

Curiosità:

Viaggio in alcune città che diconsi fondate dal Re Saturno

Carteggio con Paul Louis Courier

Paul Louis Courier  

Pitture e Incisioni

Omaggio a Marianna Dionigi

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